Si fa un gran parlare in ambito lavorativo o studentesco, ma anche meramente amatoriale di calcolatrici grafiche e scientifiche, senza però che sia chiara la differenza. Vediamo, allora, in cosa differiscono questi due tipi di calcolatrici così utili per la risoluzione di calcoli di grande complessità. Come specificato dal Miur la calcolatrice scientifica è un ‘dispositivo elettronico – cita testualmente il Ministero dell’Istruzione – con funzioni essenziali di calcolo matematico e statistico senza capacità grafica, che non ha bisogno di essere collegata alla rete elettrica e non è dotata di connessione wireless”. Diversamente, la calcolatrice grafica, sempre nella sintesi ministeriale, è un apparecchio in grado di ‘effettuare rappresentazione di grafici, tabelle e diagrammi’.

Queste ultime, in particolare, dispongono di un ampio monitor in quadricromia, che contribuiscono ad espletare un maggior numero di funzioni e calcoli non solo numerici. In particolare, le calcolatrici grafiche hanno il vantaggio di risolvere più tipi di operazioni, anche di carattere complesso e possono agire anche nell’elaborazione di grafici e nello svolgimento di analisi quanti-qualitative. Insomma sono degli apparecchi progettati al meglio per ottimizzare il lavoro e lo studio su più piattaforme operative in grado di affrontare ogni esigenza di problem solving. Quale usare e quando? Nello sciogliere il dilemma ‘scientifica o grafica’ pesa l’utilizzo che si intende fare della calcolatrice e, soprattutto, in quale settore di studio, lavoro o ricerca.

Uno degli elementi chiave di queste strumentazioni è il display, molto semplice e intuitivo nei modelli scientifici, mentre nelle calcolatrici grafiche si distingue per la scala cromatica e una versatilità operativa di gran lunga maggiore. È intuitivo che in una calcolatrice scientifica, dato il target e le funzioni, possa essere sufficiente un monitor monocromatico, cosa impensabile in un’omologa grafica dove il colore acquista una priorità assoluta nell’elaborazione di dati, loghi, istogrammi, tabelle ed altri elementi visivi. Anzi, la riproduzione grafica di questi elementi richiede precisione e nitidezza, requisiti fra i più richiesti nei modelli grafici. In questo caso, occorre dotarsi di uno strumento con un monitor non proprio lillipuziano per poter giostrare al meglio gli elementi su uno schermo sufficientemente ampio che si presta a una migliore visibilità.